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Cerchiamo di capire cos'è l'esfoliazione, perché fa bene alla pelle e come attuarla, con quali tecniche, quali prodotti e con quale cadenza.
La pelle è formata da più strati, il più esterno è lo strato corneo costituito da cellule morte, cellule cheratinizzate che fungono da barriera verso l'ambiente esterno.  Lo strato corneo si rinnova continuamente attraverso la desquamazione, un processo mediante il quale queste cellule morte si staccano dalla sua superficie. Di solito l'epidermide si rinnova completamente ogni 30 giorni circa, ma già a partire dai 30 anni questo ritmo di rinnovamento va rallentando determinando, insieme ad altri fattori, i primi segni di invecchiamento come linee di espressione, tono meno uniforme e  spento e grana della pelle più ruvida.
L'esfoliazione agisce per facilitare questo naturale processo di ricambio epidermico, aiutando la "pelle nuova" a venir fuori in modo più omogeneo. Libero dalle cellule morte infatti l'incarnato risulterà sicuramente più radioso, e riceverà anche meglio tutti i trattamenti che normalmente compongono il nostro rituale di bellezza.

Esistono due tipi di esfoliazione:

L'esfoliazione meccanica, come suggerisce il nome, è quella che viene fatta con prodotti "abrasivi" chiamati scrub che grattano letteralmente la pelle facilitando per sfregamento il distacco delle cellule morte. Nonostante non si tratti di carta-vetro ma di prodotti delicati e bilanciati è comunque un'azione abbastanza aggressiva per la pelle e alcuni farebbero bene ad evitarla; è assolutamente da escludere per le pelli acneiche con eruzioni in atto, così come per le pelli secche e secchissime che possono al limite mescolare un po' di scrub al loro olio detergente o gel detergente delicato, così da rendere la detersione anche un'occasione per esfoliare la pelle.

L'esfoliazione chimica invece è quella che viene fatta con gli acidi, i polidrossiacidi, molecole acide che aumentano la velocità del ciclo di rinnovamento delle cellule. Detta così può far paura ma è invece un'esfoliazione molto delicata, più indiretta rispetto alla esfoliazione meccanica e consigliabile a tutti i tipi di pelle.

Tre sono le grandi famiglie di Idrossiacidi:

  • gli Alfa-idrossiacidi (AHA)
  • i Beta-idrossiacidi (BHA)
  • i Poli-idrossiacidi (PHA)

Gli AHA (tra questi acidi glicolico, lattico, malico, mandelico…) hanno grandi proprietà nell'unificare  il tono della pelle e ridurre l'aspetto delle rughe, per cui sono generalmente raccomandati come ingredienti anti-invecchiamento per pelli secche (si si.. abbiamo letto bene perché le pelli secche sono tali anche per un eccessivo accumulo di cellule cheratinizzate che incartapecoriscono l'epidermide) . Inoltre gli acidi glicolico e lattico sono due umettanti quindi grandi idratanti (per approfondire diversi tipi di idratazione clicca qui). Tra i vari alfa-idrossiacidi il glicolico è il più potente e il più piccolo, in modo da penetrare nella pelle più facilmente, e per lo stesso motivo quello più titolato a provocare effetti avversi. L'acido lattico è il successivo per dimensioni, più delicato e meno incline a causare reazioni indesiderate infatti lo ritroviamo spesso nelle formulazioni di prodotti non esfolianti per aggiustarne il pH.

I BHA (l'acido salicilico è il più comunemente usato nei cosmetici) sono ugualmente degli acidi esfolianti, la grande differenza rispetto ai precedenti è la loro capacità di risucchiare letteralmente il sebo, per questo sono altamente raccomandati per pelle grassa o con tendenza a punti neri e acne, dato che sono in grado di penetrare nei pori ostruiti e rimuovere quel sebo in eccesso, oltre ad avere proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Le persone allergiche all'aspirina (acido acetilsalicilico) farebbero bene ad eseguire un test del prodotto sul braccio prima di applicare l'acido salicilico sul viso.

I PHA (come gluconolattone e acido lattobionico) sono stati gli ultimi ad arrivare e si attribuiscono loro proprietà meno irritanti rispetto ai predecessori perché sono molecole più grandi, che penetrano certo nella pelle ma in misura minore, più lentamente e meno in profondità ed é per questo che le pelli sensibili possono e devono preferirli. Grazie alle loro proprietà idratanti e antiossidanti, sono gli acidi perfetti per le pelli delicate, per le pelli molto mature e per tutte quelle pelli che hanno generalmente fastidio o bruciore con AHA e BHA ma non vogliono rinunciare all'esfoliazione chimica.

Nella cosmesi coreana sono molti i prodotti esfolianti in cui possiamo riscontrare la presenza degli idrossiacidi.

  • Prodotti esfolianti singoli come dischetti o maschere in tessuto
  • Prodotti per cicli di esfoliazione come, saponi, toner, sieri o creme.

In entrambi i casi parliamo di concentrazioni basse, sicuramente non da trattamento professionale, che esplicano al meglio la loro funzione nel tempo e possono essere utilizzate senza preoccupazione a casa. La cosmetica coreana si caratterizza per le sue formule gentili, con percentuali di acidi non elevate e molto ben bilanciate in cui agli acidi si accompagnano principi attivi idratanti e lenitivi che permettono di raggiungere l'obbiettivo di una bella pelle attraverso un uso continuo e costante.

Quando esfoliare la pelle? Sempre! ….con le dovute cautele.

Chiariamo subito il primo equivoco, i prodotti esfolianti coreani vengono proposti per un uso diurno e notturno, ma noi copriamo occhi e orecchie e fingiamo di non aver mai ricevuto questa informazione. Perchè?

L'esfoliazione è certo un bene per il nostro viso, ma al momento in cui viene effettuata è comunque un "trauma", la pelle viene privata di una sua componente "di difesa" e lasciata in balia di aggressioni esterne e stress ossidativi. Perché esfoliare la pelle al mattino e lasciare i pori belli liberi e aperti se poi dobbiamo otturarli col trucco e uscire tra lo smog, il fumo e i raggi ultravioletti?!! Non ha assolutamente senso, l'ideale è esfoliare la pelle alla sera, e non dimenticare di applicare la protezione solare il giorno seguente.

Gli acidi infatti sono fotosensibilizzanti, ovvero aumentano la sensibilità della pelle alla luce del sole col rischio di provocare macchie, perciò usiamoli la sera, non dimentichiamo la protezione solare il mattino seguente e evitiamo l'esfoliazione acida durante i mesi estivi. In estate infatti va preferita l'esfoliazione meccanica con gli scrub.

Di norma si consiglia di effettuare dei cicli di esfoliazione della durata di un mese in autunno e in primavera, per questi cicli continui è consigliabile usare un prodotto come un tonico o un siero, scegliendo però un solo prodotto esfoliante da inserire nella routine serale, tutte le sere per un mese. 

Molte persone invece preferiscono esfoliare la pelle durante tutto l'anno, ovviamente con una cadenza diversa, utilizzando prodotti come dischetti, maschere e scrub (ma anche sieri..) una o due, massimo tre volte a settimana avendo sempre l'accortezza di preferire l'esfoliazione meccanica con l'arrivo della bella stagione.

Si possono anche fare entrambe le cose: un ciclo continuo di esfoliazione acida per un mese in autunno e primavera e nei restanti mesi preferire un'esfoliazione discontinua.

L'importante è osservare il proprio viso, vedere come reagisce la pelle e non cedere alla tentazione di esfoliare troppo e troppo spesso perché potremmo causare dei danni all'epidermide. Tra i segnali che la pelle ci manda per farci comprendere che stiamo esagerando con gli esfolianti compaiono: arrossamento e infiammazioni, sfoghi come soprattutto piccoli brufoli e maggiore sensibilità ad altri prodotti della routine. Per riportare la nostra pelle ad uno stato di benessere bisogna interrompere tutti i detergenti schiumosi, i prodotti al retinolo e ovviamente gli esfolianti fisici o chimici. E' consigliabile passare ad un detergente delicato ed una crema idratante senza profumo.

Si possono inoltre trattare localmente le aree estremamente rosse o irritate e desquamate con un ricco emolliente o un gel di aloe e soprattutto avere pazienza perchè una completa guarigione può necessitare anche di una trentina di giorni, ovvero il completamento di un intero ciclo di vita delle cellule dell'epidermide.